Il sito di Paolo Modugno

 
 

Paolo Modugno debutta alla RAI, nel 1945, come presentatore di un programma accanto da Arnoldo Foà.

Da allora diventa una delle voci più popolari della radio.

Debutta come attore in teatro nel 1945, e quindi nel cinema: in Guardie e ladri, Tototarzan, Giacobbe ed Esaù, Il caso Pisciotta, Ondata di calore.

In televisione inizia a recitare, partecipando a commedie e romanzi sceneggiati, tra cui Davide Copperfield, Il caso Mauritius, L’isola del tesoro, Vita col Padre e con la Madre, Eugenia Grandet.

Nel 1971 è autore, regista e interprete di alcuni spettacoli teatrali. Dal 1976 collabora ai programmi di RadioRai, come autore e regista di romanzi sceneggiati e di trasmissioni in diretta delle quali è anche conduttore, come «Radio Anch'io», oltre a numerosi programmi di vario genere: dal varietà «Sotto il sole, sopra la luna», alla biografia rielaborata drammaturgicamente, al documentario radiofonico.

È autore di un radiodramma in dieci minuti, dal titolo «Il grande silenzio radio», acquistato e realizzato da Radiouno per un congresso dell'U.E.R. e trasmesso in vari Paesi del mondo.


Alla fine degli anni ’80 è autore, conduttore e regista di «Il Filo di Arianna», e autore del documentario Vox», presentato al Prix Futura di Berlino 1993, la commedia musicale «Prix», presentata al Prix MonteCarlo 1993, il varietà «Fuochi d'Artificio» presentato al Prix Monte-Carlo 1992, e al Premio Onda 1992.


Negli anni ’90 cura la regia dell’originale radiofonico in sessanta puntate «Dancing Esperia». È autore e conduttore del programma «Corso Italia / Voci e suoni dalla provincia»; autore e regista di «Kon-Tiki».Nel 1997, autore, regista e conduttore di «Duty Free», poi regista del programma quotidiano «Lavori in Corso».

Tra il 1998 e il 1999 è autore con Tullio Fazzolari e Veronica Salvi e regista della fiction radiofonica quotidiana «Partita Doppia» in 175 puntate.

Scrive con Veronica Salvi la sceneggiatura in venti puntate della “Stori
a del Cristianesimo”, un programma televisivo prodotto da Ettore Bernabei per la Lux-Vide.

Nel1998 scrive con Veronica Salvi per la struttura RAI-CinemaFiction la sceneggiatura di “Non ho l’età”, un tv movie per la serie “Donne al Bivio”. Insieme a Veronica Salvi tra il 1998 e il 1999 scrive e realizza come regista “I Conquistatori”, una serie di 20 documentari per RAI International, dedicati ai capitani d’industria che hanno portato con successo il nome dell’Italia all’estero.

Nel 1999 cura la regìa di quattro fiction di 15’ per Mediaset di una serie dal titolo “Angeli”.

Nell’estate del 1999, autore e regista del programma quotidiano in diretta «Radio City Caffè».


Nel gennaio 2000, regista e coautore dello sceneggiato «Il Castello di Eymerich» , suoi radiodrammi sono stati tradotti e trasmessi in Germania e in Slovacchia e - non tradotti - in Francia, in Belgio, nella Svizzera Romanda, in Ungheria, in Germania e in Slovenia dalle rispettive emittenti ufficiali, oltre che dalla Radio della Svizzera Italiana. Cura la regia teatrale di “Caffè Mozart” di Vanni Ronsisvalle.

Poi è regista e coautore con Arturo Minozzi di 18 documentari per RAI International dal titolo “Italia, Italia!” sui calciatori stranieri della serie A che raccontano le città italiane nelle cui squadre di calcio militano.

Cura la regia radiofonica del romanzo sceneggiato “Il Castello di Eymerich” di Valerio Evangelisti e Paolo Modugno. Con Veronica Salvi è coautore della sceneggiatura del film “Territori d’Ombra”, di cui è anche regista.

Sempre con Veronica Salvi, nel 2001, è coautore della sceneggiatura del lungometraggio animato in 3D “L’aspetta Giulia e la signora Vita”, di cui è anche regista.

Regista del film “L’Ospite Segreto” nel 2002 curerà poi nel 2004 la regia teatrale della commedia “La manutenzione della bicicletta” di Lina Prosa.

Negli stessi anni cura la supervisione alla regia del lungometraggio di animazione in 3D “La Storia di Leo” ed è regista radiofonico del romanzo sceneggiato “Josephine” di Linda Brunetta.

Nel 2006 è regista della sit-com radiofonica di Linda Brunetta “Nessuno è perfetto” in 50 puntate con M. A. Monti, S. Impacciatore, D. Formica, G. Ratti.

Scrive e mette in scena il monologo "Si può incominciare dalla fine", interpretato a Poppi e Firenze da Galatea Ranzi e a Torino da Ludovica Modugno.

Nel 2007 è co-autore con Olga Garavelli e regista dello spettacolo teatrale “Merci beaucoup, thank you, grazie tante, Gorni Kramer”


Dal 2005 fa parte dei collaboratori della Società di Edizione First Line Service www.firstlineservice.it